Enter your keyword

Cuba, un esempio per il mondo intero contro il coronavirus

Cuba, un esempio per il mondo intero contro il coronavirus

Cuba, un esempio per il mondo intero contro il coronavirus

Dall’inizio della pandemia gli Stati Uniti hanno colpito Cuba con le sanzioni più potenti da mezzo secolo.

L’isola è a corto di petrolio. Negli ultimi 12 mesi,  la situazione è peggiorata con l’arrivo delle restrizioni per il coronavirus. Il drammatico declino del turismo e delle rimesse dai cubani, hanno avuto impatto sulla liquidità di Cuba per le importazioni.

Oggi per Cuba è una giornata speciale

È una settimana che non ci sono più deceduti in Cuba a causa del coronavirus, e i numeri di contagiati continua a scendere, per cui il paese si prepara ad affrontare ancora una volta una grave situazione economica e comincia ad organizzarsi per la riapertura.

La filosofia di Cuba e il coronavirus

“Patria è umanità”, non sono solo parole, sono la sintesi  della filosofia con cui lo stato cubano ha affrontato la gestione dei contagi durante la pandemia da corona virus nel paese.
Il governo cubano, ha adottato un modello di integrità morale e ha investito in uno dei suoi valori principali “Il popolo cubano”,  dandogli una cultura e una formazione di gran lunga competitiva nel mondo intero.

Anche nella gestione della pandemia da corona virus che ha messo in ginocchio tutti i sistemi sanitari dei i paesi più industrializzati del mondo l’isola caraibica ha dato priorità alla persona lasciando l’aspetto economico, da parte. Le scelte messe in campo si sono dimostrate assolutamente vincenti da un punto di vista umano.

La storia di Cuba e le epidemie non iniziano con il coronavirus

La storia di Cuba e le epidemie non iniziano con il coronavirus, ma risalgono ad lunga serie che più volte a messo a rischio la popolazione.

Nel maggio del 1971 l’Istituto di Medicina Veterinaria rilevò nella città di L’Avana il primo caso di febbre porcina. L’epidemia si propagò rapidamente nel giro di pochi anni furono abbattuti oltre 790 mila animali. La febbre porcina fu introdotta sull’isola artificialmente da agenti statunitensi che, tentavano di sovvertire il governo di Fidel Castro con l’uso di armi biologiche.

A fine maggio del 1981 si verificò un’esplosione di dengue emorragico che provocò il contagio di oltre 343 mila persone e la morte di 158 cubani.  L’epidemia durò circa quattro mesi e nei giorni del picco dei contagi si contarono oltre 9 mila contagiati al giorno.

Ma l’isola ha dovuto combattere anche con altre epidemie negli anni successivi. Le più importanti quelle di chikungunya e zica, due virus trasmessi dalle zanzare, e quella di colera avvenuta una decina di anni fa e protrattasi per alcuni anni.

Le epidemie che hanno contraddistinto la storia di Cuba e il blocco economico che impedisce all’isola di rifornirsi di medicinali per le cure all’estero ha reso necessario lo sviluppo di un’industria farmaceutica interna per sopperire alle necessità della popolazione di livello internazionale.

Cuba, un paese del terzo mondo, sottoposto ad un blocco economico ha investito ingenti capitali nella ricerca, ma sopratutto nell’enorme capitale umano che il paese dispone.

Attualmente i prodotti farmaceutici dell’industria cubana sono esportati in molti paesi del mondo oltre a ricoprire parte del fabbisogno nazionale di medicine.

Industrie Biotecnologiche e Farmaceutiche

Il Gruppo delle Industrie Biotecnologiche e Farmaceutiche, creato dal Consiglio dei Ministri con lo scopo di produrre medicinali, attrezzature mediche e scientifiche e per fornire servizi di elevato livello tecnico e scientifico alla popolazione cubana e per l’esportazione.

Fanno parte del Gruppo Labiofam 38 imprese, istituzioni scientifiche e centri di ricerca.

Labiofam occupa 21.600 addetti in 62 centri operativi, produce 487 medicinali degli 761 che formano il quadro base dei farmaci del Ministero della Salute, gli altri 274 sono importati. Cuba produce il 64 per cento dei medicinali, ma importa l’85 per cento dei prodotti necessari alla loro produzione e il 92 per cento dei principi attivi da Russia, Cina e Unione Europea.

Nella lotta contro le malattie infettive un ruolo importante lo ha sempre avuto l’Istituto di Medicina Tropicale Pedro Kourì (IPK).

 

L’Istituto di Medicina Tropicale Pedro Kourì, grazie alla lungimiranza di Fidel Castro che aveva visto in questa struttura un importante mezzo per lo sviluppo del paese, si è dedicato allo studio di oltre 30 malattie infettive.

Oggi l’Istituto è anche un importante centro per la formazione del personale medico specializzato nelle cure delle malattie infettive.

L’esperienza maturata negli anni dall’IPK è stata fondamentale nella cura degli infettati dal coronavirus.

Il sistema cubano per l’intervento in situazione di emergenza ha dimostrato non solo un alto livello del settore sanitario ma anche per quello che riguarda l’organizzazione degli interventi per mitigare le conseguenze dell’emergenza.

Ne primi tempi della pandemia gli stati da cui provenivano i viaggiatori non hanno attuato nessuna misura di prevenzione. Gli aerei continuavano ad arrivare sull’isola carichi di potenziali trasmettitori del virus. Il primo caso era solo una questione di tempo ma appena accertato, la macchina della Protezione Civile allertata dal Consiglio della Difesa ha preso a marciare senza indugi.
Non mi resta che fare un grande applauso a tutti coloro che hanno dato il loro contributo nella lotta contro il coronavirus, augurandomi che la pandemia finisca e si possa tornare alla normalità.

Ti potrebbe interessare anche CUBA: NUOVI ORIZZONTI E OPPORTUNITÀ COMMERCIALI

Yuli del Rey

 

 

Related Posts

No Comments

Leave a Comment

Your email address will not be published.