Enter your keyword

Le “trappole” del presunto sostegno alle imprese

Le “trappole” del presunto sostegno alle imprese

Le “trappole” del presunto sostegno alle imprese

Una breve riflessione, sul presunto sostegno alle imprese

I Decreti “Cura  Italia” e “Liquidità” contengono norme di presunto sostegno alle imprese, che riteniamo rischia di creare, nel prossimo futuro, più danni che benefici.

Si basano sul presupposto di aumentare l’indebitamento per far fronte al pagamento di costi del personale, debiti tributari e fornitori.          

Le risorse economiche previste dal governo devono servire per offrire la garanzia del 100% alle imprese che chiedono prestiti sino al 25% del fatturato, col massimo di 25.000 euro, nonché la garanzia fino al 90% ed all’80% per le misure di caratura superiore, ma le garanzie non saranno sufficienti per tutti.   

 

Prima però scopriamo “le possibili trappole” 

 

 

Se si hanno posizioni debitorie considerate “sofferenze” dal sistema bancario, nonché se si è privi di un rating sufficiente secondo il sistema bancario, le banche non erogheranno alcun importo, salvo eventuali rari casi, dovuti più alla necessità di gestire i bilanci bancari che non alle reali necessità dei richiedenti.

 

 

Chi ottiene il prestito, se non riuscirà a restituirlo, riceverà cartelle esattoriali direttamente da AdER-Agenzia Entrate Riscossione – di ammontare pari al totale del debito residuo, aggravate di rivalutazioni, interessi e spese, anche se la garanzia fornita dallo Stato sia al 100% .

Questi debiti, secondo la Cassazione, rientrano fra i crediti privilegiati, mentre sarebbero rientrati nel chirografo qualora l’impresa avesse contratto il finanziamento direttamente con il soggetto finanziatore, senza ricorrere alla garanzia statale. 

 

 

I denari ottenuti a prestito dovranno essere utilizzati per pagare costi del personale, fornitori e debiti tributari per le ragioni indicate nel decreto.

 

 

In caso di controllo, se le attestazioni eventualmente non corrispondessero alla realtà, potrebbero configurare un reato e costringere il dichiarante a subire un procedimento penale.

In conclusione dette erogazioni purtroppo non apportano benefici per il rilancio del sistema della piccola e media impresa, cui niente viene reso se non la possibilità di indebitamento.

Se questo articolo stato utile, lascia un commento!

Contact Us

Related Posts

No Comments

Leave a Comment

Your email address will not be published.